La storia

L’origine del “Neijin Yizhichan” è il monastero Shaolin del Sud situato nella provincia del Fujian; per secoli quest’Arte restò all’interno del monastero tramandata esclusivamente da maestro a discepolo, solo con insegnamento orale e diretto, senza testi scritti. Solo pochi, particolarmente dotati, riuscivano ad apprendere e usufruire appieno delle sue grandi potenzialità e benefici.

Dopo la distruzione del monastero, i monaci si dispersero per la Cina con le loro conoscenze, l’apprendimento di questo stile fu così ancora più arduo e limitato.

Il Maestro Que Ashui è stato l’unico successore del “Neijin Yizhichan dello Shaolin del sud” discendente di 18a generazione. Nato il 4/11/1919 a Suzhou nella provincia di Jiangsu in una famiglia estremamente povera, all’età di otto anni fu accolto (adottato) dal monaco girovago Du Shunbiao poiché la famiglia non era in grado di mantenerlo, diventò asceta e accolto con affetto anche dai maestri Du Shenbiao Du Yanbiao (Maestri di Du Shunbiao). I tre Maestri lo introdussero all’arte insegnandogli tutti i segreti e coadiuvandolo personalmente nell’apprendimento preciso di ogni parte della disciplina. Que Ashui seguiva con grande impegno e rispetto, guadagnandosi fiducia e ammirazione dai suoi insegnanti. Così fu da lui appreso lo Shaolin Neijin Yizhichan.

All’età di ottantasette anni il Maestro Du Shunbiao, sentendo la fine vicina, come di prassi e in funzione delle qualità dimostrate dal suo discepolo, gli passò la chiave di comprensione dello stile così che potesse cogliere a fondo il sapere insegnatogli, integrandolo con le tecniche più profonde e “segrete” dell’Arte.

Dopo la dipartita del Maestro Du, nel 1945, Que Ashui ritorna alla vita “civile” abbandonando i voti monacali e scegliendo la città di Shanghai come residenza. Visse con modestia senza dimostrare la sua conoscenza, eseguiva trattamenti terapeutici curando la gente senza chiedere compenso e aiutò innumerevoli pazienti disperati con eccezionali risultati. I suoi interventi spesso erano volti alle persone che “i medici non erano in grado di curare”.

Nella metà degli anni 60 iniziò a insegnare al figlio minore Que Qiaogen che al tempo aveva solo sei anni, questo poiché, la regola, voleva che si potesse tramandare l’arte solo all’interno della famiglia. Il figlio, Que Qiaogen, manifestò subito una particolare capacità e, pur essendo bambino, si allenava senza soste e con tanto impegno e passione. Consapevole però dei limiti di questa tradizione e desideroso d’aiutare più persone, Il Maestro Que Ashui ruppe il voto e iniziò ad accettare discepoli ai quali tramandare l’Arte. La diffusione dello stile attraverso il suo lavoro, del figlio e dei discepoli portò negli anni novanta a oltre 2.500.000 allievi.

Inoltre, per convalidare scientificamente la sua disciplina, iniziò con il figlio a collaborare con l’Istituto di medicina cinese di Shanghai e un’importante università, la JiaoTong University di Shanghai, sul Qi gong quale scienza umanistica realizzando sperimentazioni, studi e ricerche sugli effetti terapeutici della pratica. Insieme a Que Qiaogen furono invitati in pianta stabile alle ricerche all’università di Shanghai JiaoTong. Il rapporto con l’università si mantenne anche dopo la morte del Maestro Ashui e prosegue tutt’ora; a ulteriore convalida della validità dello stile Shaolin NeijinYizhichan, si mantenne anche durante il buio periodo (dall’anno 2000) quando furono chiuse tutte le scuole di Qi gong.

Que Qiaogen seguì e fu sempre presente e partecipe a tutti gli eventi e insegnamenti del padre, acquisendo anch’esso i profondi segreti dell’Arte.

Sfortunatamente, Il Maestro Que Ashui nel 1982 ebbe un incidente stradale, dal quale non si riprese e che lo portò alla morte.

Prima di morire passò a sua volta al figlio Que Qiaogen, quale suo successore, i segreti profondi dell’Arte con l’onere di continuare divulgarla per il benessere dell’umanità.

Caratteristiche principali

Nei Jin indica l’energia e capacità latenti interne, è uno stile che integra l’aspetto meditativo proprio della tradizione buddista Chan, il Wushu marziale e lo “Yinggong”, cioè l’aspetto medico, curativo e preventivo. L’efficacia di ognuno di questi tre aspetti, è consolidata da oltre mille anni di pratica.

Nel periodo della dinastia Qing (1644-1911) vi fu una distinzione dei rami dello stile che fu classificato in tre parti:

  • “FojiaYiZhiChan” la parte buddista dove sono presenti fondamentalmente gli aspetti meditativi.
  • QuanjiaYiZhiChan dove sono allenate le tecniche marziali necessarie alla protezione del monastero.
  • YijiaYiZhiChan dove sono studiate e utilizzate le tecniche terapeutiche per curare e curarsi.

Il Maestro Que Ashui ha avuto l’opportunità di apprendere ogni aspetto dello stile dai suoi maestri ma fondamentalmente, nella sua permanenza a Shanghai, promosse la diffusione della parte terapeutica.

Proprio per le esigenze attuali della nostra società di salute e armonia, lo studio e la pratica si concentrano sull’apprendimento degli aspetti terapeutici. L’enorme bagaglio tecnico, comprende circa 150 sistemi per impostare le dita e centinaia di esercizi e posture statiche. Naturalmente tecniche e posture sono conosciute e utilizzate in accordo alle necessità e al livello del praticante.

È un sistema “Daoyin” cioè che induce il movimento energetico attraverso movenze, postura, contrazione e rilassamento, realizzando così un imponente incremento alla circolazione del Qi e dei fluidi, aumentare le difese immunitarie, curare le malattie e recuperare lo stato di salute ottimale.

Nel contesto delle molteplici esperienze del Maestro Li Ran, alla fine degli anni ’90, durante la sua permanenza in Cina, ebbe l’opportunità di studiare con un istruttore dello stile Shaolin Nei Jin della città Xi An, né evidenziò le peculiarità e ne mantenne, per circa venti anni a titolo personale, la pratica.

Nella sua costante ricerca in Cina, nel 2018 insieme alla moglie, la Maestra Ge Haimin, ebbero a Shanghai l’opportunità di conoscere il Maestro Que Qiaogen con il quale ripresero, in maniera metodica e approfondita, lo studio dell’arte.

Conseguiti i diplomi d’istruttori e il certificato che autorizza l’Accademia Dao Yuan e la indica come referente italiana (e unici in Europa) della scuola Shaolin Neijin Yizhichan, lo stile è stato quindi introdotto ufficialmente tra quelli insegnati nella scuola Dao Yuan.